Patrimonio blindato

Chi guida un’impresa o gestisce uno studio professionale sa bene che il vero successo non sta solo nel generare ricchezza, ma nel proteggerla e farla crescere in modo sostenibile. Il contesto di mercato che stiamo vivendo, dopo le elezioni americane e verso il 2025, si preannuncia particolarmente dinamico, importante diventa compiere delle azioni per la tutela del proprio patrimonio finanziario.

Alcune analisi di Deloitte Private rivelano un dato sorprendente: due terzi dei proprietari di pmi italiane stanno ripensando le proprie strategie d’investimento, non a caso gli analisti di Goldman Sachs prevedono un probabile ritorno di interesse verso gli investimenti obbligazionari.

Ma il vero punto critico riguarda la diversificazione: la maggior parte di professionisti e imprenditori italiani mantiene una concentrazione eccessiva del proprio patrimonio nel business personale o di famiglia. È come navigare con una sola vela: efficace con il vento in poppa, ma rischioso quando il tempo cambia.

Il tema della liquidità aziendale assume un ruolo centrale, infatti PwC ha evidenziato come una gestione attiva della tesoreria possa oggi generare rendimenti importanti, trasformando quella che era vista come una voce di costo in una potenziale fonte di rendimento. Gli strumenti di gestione della liquidità offrono oggi opportunità interessanti, con rendimenti che in questo momento possono superare il 3,5% annuo.

Per i professionisti, il quadro è altrettanto stimolante, l’osservatorio dell’AIPB (Associazione Italiana Private Banker) ha rilevato una tendenza crescente tra i high earners (persone con redditi elevati): quasi la metà sta aumentando la propria esposizione internazionale. Aumenta la voglia di costruire un ponte verso nuove opportunità, guardando in particolare ai mercati asiatici, dove la crescita prevista supera spesso quella occidentale.

La vera innovazione sta nell’approccio integrato tra patrimonio aziendale e personale, chi ha adottato questa strategia, ha registrato un’importante riduzione della volatilità complessiva del proprio patrimonio. Oltre al tema finanziario, quello fiscale rimane importante, EY ha quantificato il vantaggio di una corretta strutturazione degli investimenti che permette l’ottimizzazione fiscale fino al 3% annuo. Un’opportunità che si materializza attraverso strumenti come PIR alternativi e polizze corporate, particolarmente efficaci nella gestione della liquidità aziendale.

La società d’investimenti americana State Street osserva che l’approccio vincente combina la capacità di cogliere le opportunità di crescita immediata con un posizionamento strategico di lungo termine.

Per professionisti e imprenditori, il momento è ideale per ripensare la propria strategia patrimoniale. Non si tratta solo di proteggere quanto costruito, ma di preparare il terreno per le opportunità future. I prossimi saranno mesi di rapida evoluzione, la differenza tra successo e vulnerabilità sta proprio nella capacità di anticipare i cambiamenti, invece di subirli.

Anche il tuo patrimonio merita una strategia evoluta di protezione, hai costruito molto, ora è il momento di proteggere e far crescere i tuoi risultati in modo intelligente. Ti va di parlarne con me? Puoi contattarmi qui, sarò lieto di darti il mio supporto.

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