La corsa alla longevità

Anni 80, in molti eravamo attaccati alla tv quando la sera veniva proposto un nuovo film, era il boom della tv pubblica, del nuovo focolare che riuniva la famiglia a cena. Molti di noi ricordano un film cult, che parlava di persone anziane con poca voglia di vivere, che ad un certo punto, dopo dei bagni in una piscina della loro pensione, diventano dei giovani viveur, pieni di ritrovata forza, capaci di rivivere con il loro fisico più datato una nuova giovinezza. Il film cult era Cocoon, e per certi versi da quelle che sono le novità sulle quali la tecnologia sta lavorando, presto essa potrà aiutare tante persone a vivere meglio e anche più a lungo. Voglio analizzare Il business della longevità, che sta vivendo una fase di crescita esplosiva. Partiamo dalla pittoresca Alicante, dove il Mediterraneo bacia la Costa Blanca, qui tra qualche giorno, si aprirà un evento che potrebbe ridefinire il futuro dell’umanità: il Longevity World Forum, in programma il 17 e 18 ottobre. Esso non è una semplice conferenza scientifica, ma la vetrina di un settore in rapida ascesa che promette di trasformare l’invecchiamento da destino ineluttabile a condizione gestibile. Al centro di questa rivoluzione silenziosa, figure come Liz Parrish, CEO di BioViva Science, incarnano lo spirito audace di un’industria che non teme di sfidare i limiti della natura stessa.

Il mercato di riferimento

Secondo le più recenti analisi di mercato, il settore globale dell’anti-aging e della longevità ha raggiunto un valore di circa 191 miliardi di dollari nel 2021, le proiezioni future sono ancora più impressionanti: si prevede un’espansione a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 7,1% dal 2022 al 2030, con il potenziale di toccare la cifra astronomica di 420 miliardi di dollari entro la fine del decennio.

Questo slancio è alimentato da molteplici fattori: l’invecchiamento della popolazione nei paesi sviluppati, una crescente consapevolezza dell’importanza della salute preventiva e l’incessante ricerca della giovinezza e del benessere. Da Silicon Valley a Tokyo, startup innovative e colossi farmaceutici si contendono fette di questo nuovo Eldorado, investendo massicciamente in ricerca e sviluppo. Le aree di maggior interesse spaziano dagli integratori nutrizionali avanzati alle terapie geniche all’avanguardia, passando per tecnologie di rigenerazione tissutale e trattamenti ormonali personalizzati.

Questo grafico illustra l’aumento previsto dell’età media della popolazione dell’UE dal 2024 al 2030, sottolineando la tendenza all’invecchiamento demografico.

Età media Unione Europea

In questo contesto, la ricerca sulla longevità assume un ruolo fondamentale, ben oltre le promesse di eterna giovinezza. Potrebbe offrire soluzioni inaspettate a questa crisi demografica, promettendo non solo di allungare la vita, ma di estendere gli anni di vita sana e produttiva.

Implicazioni socioeconomiche

L’impatto potenziale di un’estensione della longevità umana va ben oltre il settore sanitario. Una riduzione del carico sul sistema sanitario potrebbe derivare da persone più sane in età avanzata, alleggerendo la pressione sulle risorse(in Italia sarebbe fondamentale). L’estensione della vita lavorativa, resa possibile da una salute migliore, potrebbe vedere molti scegliere di lavorare più a lungo, contribuendo all’economia e al sistema pensionistico.

Paradossalmente, una vita più lunga e sana potrebbe anche incoraggiare un aumento della natalità, con coppie che si sentono più sicure nell’avere figli sapendo di avere più tempo ed energie per crescerli. Una forza lavoro più longeva potrebbe inoltre portare a un aumento dell’innovazione e della produttività, grazie all’accumulo di esperienza e conoscenze. Infine, rallentando il declino della popolazione attiva, si potrebbe mitigare il peso sulle giovani generazioni di sostenere una popolazione anziana in crescita.

Sfide etiche e sociali

Questo potenziale solleva anche questioni etiche e sociali complesse, come si ridistribuiranno le risorse in una società dove la longevità diventa la norma? Come si ridefiniranno i concetti di carriera, pensione e ciclo di vita? E, forse la domanda più importante, come assicureremo che i benefici di queste tecnologie siano accessibili a tutti, evitando di creare nuove disparità?

Un futuro da scrivere

Il Longevity World Forum di Alicante si presenta come un crocevia importante dove scienza, business ed etica si incontrano per delineare il futuro di un’industria che promette di ridefinire il concetto stesso di ciclo vitale umano. Mentre pionieri come Liz Parrish continuano a spingere i confini del possibile, il settore nel suo complesso sta scrivendo un nuovo capitolo nella storia dell’umanità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto