Dimenticate per un attimo grafici e fogli excel: qui parliamo di investimenti che potete ammirare, toccare e, in alcuni casi, persino indossare.
Il 2023 ha segnato una svolta nel modo in cui vediamo gli oggetti da collezione, non più semplici capricci per appassionati, ma vere e proprie asset class alternative. Secondo il rapporto “Art Market 2023” di Art Basel-UBS, il mercato globale dell’arte ha raggiunto la cifra astronomica di 67,8 miliardi di dollari nel 2022. Un numero che farebbe girare la testa persino a un broker di Wall Street.
Ma perché questo boom? La risposta è semplice: in un mondo sempre più virtuale, c’è fame di tangibilità e cosa c’è di più tangibile di un Picasso appeso in salotto o di una Ferrari d’epoca parcheggiata in garage, o di un Patek Philippe indossato in una serata di gala?
Dimenticatevi l’immagine polverosa del collezionista attempato, i nuovi protagonisti di questo mercato sono giovani, tech-savvy(esperti di tecnologia) e sempre alla ricerca della prossima grande occasione. Ci sono dei settori che stanno maggiormente facendo parlare di sé e sono
NFT e arte digitale: pensavate che l’arte fosse solo questione di tele e pennelli? Oggi non è più così, dovete ripensarla e adeguarla al momento. Nel 2022, il mercato degli NFT( not fungible token, praticamente opere digitali) ha movimentato 11 miliardi di dollari (fonte: DappRadar). Un universo dove un file JPEG può valere quanto un appartamento a Manhattan.
Sneakers da collezione: chi l’avrebbe mai detto che le scarpe da ginnastica sarebbero diventate oggetti di culto? Il mercato secondario delle sneakers rare ha toccato i 6 miliardi di dollari nel 2022 (fonte: Cowen Research), un fenomeno in rapida ascesa.
Whisky d’Investimento: il Knight Frank Rare Whisky Index ha registrato un aumento del 373% negli ultimi 10 anni, questo conferma che non c’è solo l’interesse per i vini pregiati ma anche per altre tipologie di distillati che potete anche degustare… ma con moderazione, mi raccomando!
Il trittico d’oro: auto, vino e orologi
Ci sono però dei settori che spingono molto il collezionismo di lusso, quelli che fanno battere il cuore (e il portafoglio) dei collezionisti più esigenti.
Immaginate di guidare un pezzo di storia, secondo Hagerty (principale assicuratore di veicoli classici), il valore medio delle auto d’epoca è aumentato del 20,6% solo nel 2022. Le Ferrari degli anni ’60 sono le regine indiscusse di questo trend, con prezzi che superano regolarmente i 20 milioni di dollari. Ma quanto sarebbe bello avere un investimento che potreste letteralmente guidare verso il tramonto…
Il Liv-ex Fine Wine 1000, l’indice che misura la temperatura dei vini più pregiati al mondo, ha brindato a un aumento del 19,1% nel 2022. I vini di Borgogna stanno guidando questa corsa all’oro liquido, con alcune bottiglie rare che superano i 10.000 euro. Questo è un mercato dove la pazienza è davvero una virtù… e un ottimo investimento.
Il ticchettio degli orologi di lusso sta segnando il ritmo di una crescita esplosiva, marchi come Rolex, Patek Philippe e Audemars Piguet dominano un mercato secondario in fermento, dove alcuni modelli apprezzano del 50-100% in pochi anni. Secondo Morgan Stanley, il mercato degli orologi di lusso svizzeri ha raggiunto i 49,1 miliardi di franchi svizzeri nel 2022, davvero incredibile..
Come si potrebbe navigare nelle acque torbide della fiscalità quando si parla di beni da collezione? Ci sono alcuni accorgimenti che i collezionisti potrebbero adottare o che già adottano:
Art advisory: molti paesi offrono incentivi fiscali per le donazioni di opere d’arte a musei o istituzioni culturali, questo è un modo per alleggerire il carico fiscale e sentirsi un po’ Mecenate.
Fondi d’investimento specializzati: esistono fondi che permettono di investire in pool di beni da collezione, potenzialmente beneficiando di un trattamento fiscale più favorevole rispetto all’acquisto diretto. Soluzione perfetta per chi vuole diversificare senza trasformare la propria casa in un museo.
Zone franche: paesi come Svizzera e Lussemburgo offrono depositi in zone franche dove i beni possono essere conservati e scambiati senza incorrere in dazi doganali o IVA.
E’ importante sapere che le leggi fiscali sono un labirinto complicato e prima di avventurarvi, consultate un esperto fiscale.
In un mondo sempre più digitalizzato e volatile, il collezionismo offre un’ancora di concretezza e un potenziale di crescita che non passa inosservato. Che siate appassionati di arte contemporanea, nostalgici delle auto d’epoca o semplicemente alla ricerca di un investimento fuori dagli schemi, il mondo del collezionismo ha qualcosa da offrirvi.
Ricordate però che, come in ogni avventura che si rispetti, la conoscenza è potere, studiate, informatevi, e soprattutto, seguite la vostra passione. Perché alla fine, il vero valore di una collezione non si misura solo in zeri sul conto in banca, ma nelle storie che racconta e nelle emozioni che suscita.
Chi lo sa, magari quel vecchio orologio dimenticato nel cassetto o quella bottiglia di vino conservata per un’occasione speciale potrebbero rivelarsi il vostro personale biglietto per la libertà finanziaria. Nel frattempo, godetevi il viaggio, perché nel collezionismo, come nella vita, il vero tesoro è spesso nascosto nei dettagli.
Il collezionismo non è solo un investimento: è un’arte, l’arte di trasformare la passione in profitto, e il profitto in piacere.
