Sono le 5:30 del mattino, Bryan si sveglia nella sua villa di Los Angeles e inizia un rituale che farebbe impallidire un monaco tibetano. 111 pillole, trasfusioni di sangue, dispositivi laser sul cranio e un budget di 2 milioni di dollari l’anno. Il suo obiettivo? Non morire mai. E non è pazzo: è un visionario da 400 milioni di dollari che ha capito prima degli altri che l’immortalità non è più fantascienza, ma il business del secolo.
Bryan Johnson non è solo, anche Jeff Bezos(proprietario di Amazon) ha investito 3 miliardi in Altos Labs per riprogrammare le cellule umane. Sam Altman, patron di OpenAI, ha messo 180 milioni nella ricerca anti-invecchiamento. Google ha fondato Calico per risolvere la morte. Benvenuti nella Longevity Economy: il mercato che promette di farci vivere fino a 150 anni e che nel 2024 ha mosso 7 miliardi di dollari.
La bomba demografica
I numeri fanno venire i brividi, entro il 2030, una persona su sei nel mondo avrà più di 60 anni. In Italia la situazione è esplosiva: entro il 2040, oltre il 32% degli italiani avrà più di 65 anni. L’aspettativa di vita continua ad allungarsi – al momento tocca gli 83 anni, ma gli scienziati ora parlano apertamente di superare i 100 anni come traguardo raggiungibile.
La dimensione globale del mercato è stata nel 2024 di 24,5 miliardi di dollari, in crescita per il 2025 a 28,2 miliardi di dollari, per salire fino a 113,3 miliardi entro il 2034. Non stiamo parlando di cosmetici anti-età: questa è la rivoluzione che renderà obsoleti pensioni, eredità e tanto altro. David Sinclair, il guru della longevità di Harvard, non usa mezze misure: “Qualcuno che potrebbe arrivare a 150 anni è già nato”. Il professor Sinclair, che ha venduto oltre un milione di copie del suo libro Lifespan, sostiene che l’invecchiamento sarà controllabile e reversibile nei prossimi 10 anni.
Il miliardario che vuole diventare immortale
Torniamo a Bryan Johnson, è lui la vera star di questa follia miliardaria. Ha speso più di 4 milioni sviluppando un sistema di estensione della vita chiamato Blueprint, in cui esternalizza ogni decisione riguardante il suo corpo a un team di medici, che usano i dati per sviluppare un rigoroso regime sanitario per ridurre quella che Johnson chiama la sua età biologica.
Il suo programma include dettagli che sembrano usciti da un film di fantascienza: ingoiare 111 pillole ogni giorno, indossare un berretto da baseball che spara luce rossa nel cuoio capelluto, raccogliere i propri campioni di feci ed effettuare tanti altri processi quotidiani sul propri corpo.
Johnson ha creato quello che chiama un algoritmo per gestire il suo corpo, il risultato? Johnson afferma che i dati compilati dai suoi medici suggeriscono che Blueprint gli ha finora dato le ossa di un trentenne e il cuore di un trentasettenne. Netflix ha dedicato a questa ossessione un documentario: Don’t die, l’uomo che vuole vivere per sempre.
La scienza dietro la follia
La ricerca scientifica sta facendo passi da gigante, secondo un’indagine condotta dalla Deep Knowledge Group, chiamata Longevity Investment Digest 2024, il settore della longevità ha attirato ben 7 miliardi di dollari nell’ultimo anno, sotto forma di venture capital e di investimenti legati allo sviluppo di nuove tecnologie.
Le biotecnologie anti-invecchiamento stanno entrando in fase clinica: aziende come Cambrian Biopharma hanno portato multiple terapie in sperimentazione di Fase 2, incluse terapie che prendono di mira l’infiammazione cronica e la fibrosi. Altos Labs, con i suoi 3 miliardi di finanziamenti, sta sviluppando terapie di riprogrammazione cellulare che potrebbero letteralmente invertire l’invecchiamento.
Il campo della riprogrammazione epigenetica sta vivendo un momento di svolta; il 2024 ha segnato un punto di svolta per la riprogrammazione epigenetica – fornendo validazione critica, risultati nel mondo reale e partnership espanse che hanno spostato il campo dall’hype preclinico alle prime fasi di vera preparazione clinica.
L’esplosione degli investimenti
Nonostante le controversie sulla longevità, si investe sempre di più in questo settore. BioAge è anche il più grande finanziatore venture focalizzato sulla longevità , avendo chiuso un Series D (un round di finanziamento) da 170 milioni di dollari a febbraio guidato da Sofinnova Investments.
La Longevity Investor Network ha quasi raddoppiato la sua membership di investitori da 205 a 411 membri nel 2024. Questa espansione ha rafforzato la nostra capacità di connettere gli investitori con startup di biotecnologie e longevità all’avanguardia.
Il mercato dell’AgeTech, la tecnologia per gli over 50, è esplosivo: la loro spesa abilitata dalla tecnologia crescerà da circa 1000 miliardi di dollari del 2022 a oltre 2 mila miliardi di dollari entro il 2025.
Non stiamo parlando solo di vivere più a lungo, ma di rivoluzionare l’economia globale. Si prevede che entro il 2050 il numero di persone con oltre 50 anni aumenterà del 44% a livello globale, sarà una persona su tre (pari a 3,2 miliardi di individui).
Il contributo degli over 50 al PIL mondiale raddoppierà fino a 96 mila miliardi di dollari nel 2050. Questi non sono pensionati fragili: sono consumatori con potere d’acquisto che controlleranno la maggior parte della ricchezza mondiale.
L’opportunità per gli investitori
Il mercato globale della longevità è proiettato a raggiungere 350 miliardi di dollari entro il 2030. Gli investitori dovrebbero dare priorità alle aziende con traguardi clinici chiari, come quelle che entrano in studi sull’uomo, e quelle con partnership forti.
Le opportunità spaziano dalle biotecnologie che sviluppano farmaci anti-invecchiamento, alle piattaforme AI per la pianificazione pensionistica, fino ai servizi per la silver economy.
Il futuro è già qui
La domanda non è più se ma quando, il settore delle biotecnologie longevità non è più un settore di nicchia. Con un valore proiettato di 600 miliardi di dollari entro il 2028, è ora una delle aree in più rapida crescita nelle biotecnologie.
Se possiamo vivere abbastanza a lungo perché le ricerche anti-invecchiamento inizino ad aggiungere almeno un anno alla nostra aspettativa di vita rimanente ogni anno, questo ci farà guadagnare abbastanza tempo perché la nanomedicina arrivi a curare gli aspetti rimanenti dell’invecchiamento.
Per chi saprà cogliere l’opportunità, la longevity economy non è solo una scommessa sul futuro: è l’investimento della vita.
Il sogno dell’immortalità sta diventando realtà, un investimento alla volta. E per la prima volta nella storia, potrebbero esserci persone vive oggi che vedranno il loro 150° compleanno. La domanda è: sarai tu uno di loro? Quanto credi a questo processo che è già in atto?
