Il Caso FWU e il mito del capitale garantito

Il recente crollo di FWU Life Insurance Lux S.A. ha scosso il settore assicurativo europeo e italiano in particolare, lasciando oltre 110.000 risparmiatori con polizze dal valore complessivo di circa 300 milioni di euro in una situazione di grave incertezza. Questa vicenda solleva importanti interrogativi sulla vera natura delle garanzie finanziarie e sulla vigilanza nel settore assicurativo transfrontaliero.

L’ascesa

Fondato in Germania nel 1983 da Manfred Dirrheimer, un ex docente universitario con la passione per le Ferrari e i completi dai colori sgargianti, il gruppo FWU (acronimo di “Forward You”) si è trasformato da piccola società di consulenza a gruppo assicurativo internazionale con un valore stimato di 1 miliardo di euro.

FWU ha ampliato il suo raggio d’azione nel 1991 entrando nel mercato delle assicurazioni sulla vita. Nel corso degli anni ’90, l’azienda ha avviato un processo di espansione internazionale, lanciando nel 1994 polizze vita legate a fondi d’investimento in Lussemburgo.

Nel 2006, FWU ha esteso le sue operazioni al mercato italiano, registrando una rapida crescita e costruendo una solida base clienti. Nel 2015, ha acquisito Skandia Austria dal gruppo Heidelberger Leben, aggiungendo 82.000 polizze al suo portafoglio e incrementando gli asset gestiti di 1,4 miliardi di euro. Purtroppo, dietro questa apparente storia di successo si nascondevano problemi strutturali che hanno portato al collasso dell’intero gruppo.

L’inizio della fine

Il 19 luglio 2024, la capogruppo tedesca FWU AG è stata dichiarata insolvente dal tribunale di Monaco di Baviera, con la nomina di un amministratore straordinario. Questo evento ha innescato un effetto domino che ha coinvolto tutte le società del gruppo.

La crisi è emersa pubblicamente quando la capogruppo ha bloccato i sistemi IT di tutte le sue succursali, rendendo impossibile per i clienti contattare la compagnia. L’insolvenza della holding tedesca è stata causata da un eccessivo indebitamento, aggravato dalle richieste dell’autorità di vigilanza lussemburghese (CAA) di aumentare il capitale a tutela dei clienti con contratti più vecchi.

I problemi di Fwu esplodono sul mercato lo scorso 22 gennaio, quando l’autorità di vigilanza lussemburghese ha ufficialmente dichiarato il fallimento del piano di salvataggio della compagnia assicurativa Fwu Life, avviando l’istanza di scioglimento e liquidazione coatta. Una decisione maturata dopo che Fwu Life non è riuscita a risolvere le criticità segnalate dall’Ivass entro il termine di sei mesi, scaduto il 19 gennaio.

Il piano di risanamento presentato si è rivelato inadeguato, portando il tribunale del Lussemburgo a decretare, il 31 gennaio 2025, lo scioglimento e la liquidazione di FWU Life Insurance Lux S.A., la società che aveva collocato la maggior parte delle polizze in Italia.

Il mito del capitale garantito

Questa vicenda mette in luce un equivoco fondamentale che spesso inganna i risparmiatori: il concetto di capitale garantito. Molti investitori associano questa definizione a una sicurezza assoluta, quasi divina, ignorando che ogni garanzia è valida solo quanto l’ente che la fornisce.

Nel caso di FWU, la garanzia sul capitale promessa ai sottoscrittori italiani dipendeva esclusivamente dalla solidità finanziaria della compagnia stessa. Quando questa è venuta meno, la “garanzia” si è rivelata per quello che è: un impegno contrattuale che vale solo se chi lo sottoscrive è in grado di onorarlo.

Un prodotto a capitale garantito è sicuro solo nella misura in cui è solido il garante. Non esiste una garanzia assoluta nel mondo finanziario: ogni promessa di restituzione del capitale è legata alla capacità dell’emittente (sia esso uno Stato, un’azienda o una compagnia assicurativa) di far fronte ai propri impegni.

Distribuzione in Italia e responsabilità degli intermediari

In Italia, le polizze del gruppo FWU sono state principalmente collocate da FWU Life Insurance Lux S.A., compagnia assicurativa con sede in Lussemburgo. La distribuzione di queste polizze è avvenuta attraverso diversi canali, tra cui broker e intermediari finanziari, agenti assicurativi. Si tratta a tutti gli effetti di prodotti finanziari spesso venduti ai risparmiatori con eccessiva disinvoltura, e i cui rischi per i sottoscrittori non vengono adeguatamente illustrati, non consentendo così scelte consapevoli”.

Cosa possono fare i titolari delle polizze

I sottoscrittori delle polizze FWU si trovano ora ad affrontare un percorso complesso per tentare di recuperare, almeno in parte, il proprio investimento. Sicuramente potranno rivolgersi al proprio avvocato o alle associazioni dei consumatori per ricevere il giusto supporto.

I tempi saranno lunghi, infatti la procedura di accertamento del passivo potrebbe durare fino a tre anni, durante i quali sarà necessario attendere che il Commissario chiarisca tempi e modalità per l’invio delle domande di ammissione.

Le lezioni che ci lascia questa vicenda

Il caso FWU offre importanti insegnamenti per tutti gli investitori, partendo dal concetto di capitale garantito che va sempre contestualizzato. Chi garantisce? Con quali riserve? Con quale solidità patrimoniale?

Un pasaggio importante da fare è sulla supervisione transfrontaliera nel settore assicurativo europeo, poichè ha mostrato evidenti limiti. Le autorità lussemburghesi hanno agito tardivamente, mentre quelle italiane, come l’IVASS, hanno poteri limitati sulle compagnie estere operanti in Italia.

Altro fattore da prendere in considerazione è la diversificazione, che resta lo strumento più efficace per proteggere il proprio patrimonio: affidarsi a un unico emittente, per quanto apparentemente solido, espone sempre a rischi concentrati.

Questa vicenda rappresenta un potente promemoria: nel mondo finanziario, la vera garanzia non sta nelle promesse contrattuali, ma nella solidità di chi le formula e nella diversificazione del proprio portafoglio di investimenti.

Tu hai mai avuto a contatti con la FWU?Hai mai pensato di mettere i tuoi soldi in questo tipo di strumenti? Se lo hai fatto e non sai cosa fare per risolvere questo problema puoi scrivermi in privato o contattarmi qui, sarò lieto di darti il mio supporto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto